Cava della Misericordia

Suggestivo e ricco di fascino, come la leggenda della Grotta del Gigante, il silenzio e dal senso di solitudine che pervade la valle, dalle tante testimonianze che l’operosità dell’uomo vi ha impresso nel corso dei secoli.

Tra la vegetazione un occhio non disattento può riscoprire alcuni tratti del sapiente sistema di canalizzazioni, che, prelevando l’acqua dal fiume, la convogliava verso le macine dei numerosi mulini, abbarbicati lungo gli scoscesi versanti, oppure verso gli orti ricavati attraverso una sapiente opera di terrazzamento, dopo aver strappato la poca terra alle aride pendici della valle.
Nel panorama della cava balzano all’occhio il fitto intreccio di muri a secco, e le mulattiere, che sfidano l’orografia del suolo, scendono decise verso i mulini, dove i massari dell’altopiano, in passato, accorrevano per macinare il proprio frumento e, a volte, per rifornirsi di verdura durante la lunga stagione siccitosa. All’interno della cava un rormitorio recuperato e ristrutturato per accogliere visitatori.




Fiume Irminio

Cava Trebacche